Ayamé (Costa d’Avorio). Una tentata rapina ai danni dei volontari dell’Agenzia Numero 1 per Ayamé e della Casa del gemellaggio sfociata in tragedia. Sabato sera quattro malviventi si sono presentati davanti alla Casa del Gemellaggio dove tre volontari pavesi, Roberto Rossella, Tonino Piccinni, Giuseppe Bargigia stavano cenando. «Erano armati – spiega il presidente dell’Agenzia Ernesto Bettinelli, che ha raccolto le testimonianze dei tre volontari e informato i soci dell’associazione pavese che si occupa di cooperazione allo sviluppo –. Hanno intimato alla guardia giurata, Bamba Siaka, che presidiava la nostra residenza di aprire il cancello, minacciandola con una pistola alla tempia. Al suo rifiuto hanno sparato quattro colpi in pancia, uccidendola». La guardia è morta all’indomani all’ospedale: lascia quattro figli con la moglie incinta di cinque mesi. «Era una una persona di famiglia – scrive Emi Massignan, agente operativa ad Ayamé – difficile per me dimenticare l’accaduto». I volontari hanno partecipato ai funerali della guardia giurata. «C’è stata un’eccezionale e incessante risposta di solidarietà nei confronti dell’Agenzia da parte dell’intera comunità di Ayamé e dei villaggi circostanti per tutta la giornata di domenica – afferma Bettinelli – Una ragione di più per continuare nel nostro impegno di cooperazione. L’Agenzia e la fondazione Magni si prenderanno cura della famiglia di Bamba». Rossella, Piccinni e Bargigia sono in viaggio in queste ore e rientreranno domani, martedì. Giovedì partirà per Ayamé un’altra missione della Fondazione Magni per Ayamé composta da Franco Magni, Gloria Magni, Carlo Bettinelli e Sandro Rossi per proseguire i progetti di sviluppo economico in campo agricolo. Leggi l’articolo completo →
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