Diario Ivoriano

10 gennaio: nuova avventura in Costa d’Avorio 

Postato il 05/01/2011 da biggiarimattia

Ciao a tutti!!! Sono Mattia e tra pochi giorni io e altre 4 persone partiremo per la Costa d’Avorio. Prima volta nella vera Africa per il sottoscritto e tanta adrenalina per una nuova esperienza!

Obbiettivo principale del viaggio è quello di montare i pannelli solari nella sede della radio Paix Sanwi (Aboisso), ma nel frattempo non mancheranno visite agli altri progetti nella zona.

Non sarà facile (forse!) adattarsi ad una concezione di vita diversa ma forse piu naturale della nostra e sicuramente in grado di trasmettere tanto. Cercherò di rimanere in contatto quando il tempo e la fatica ;) lo permetteranno. In attesa della partenza … LACIO DROM!

Prima della partenza…

Ciao a todos!! Dopo aver preparato tutto il necessario per quanto riguarda i medicinali, sto facendo la valigia:guardando nell’armadio ho trovato così tanti capi d’abbigliamento che non ricordavo nemmeno più d’avere. Ebbene, per qualcuno più bisognoso di me saranno sicuramente molto utili, e ciò mi rende felice. Invito tutti voi a fare altrettanto, a non gettare i vestiti che non usate più ma a darli in beneficenza, di sicuro non saranno sprecati!!!

Prossimamente vi terrò aggiornati sugli sviluppi del viaggio/lavoro: dalla partenza fino, purtroppo, al ritorno. Intanto vi saluto e… W IL SOLE, W L’AFRICA!!

Mattia

Pensieri e parole dalla Costa d’Avorio

Ciao a tutti!! Son gia passati (purtroppo!) 2 giorni dal nostro arrivo in Costa d’Avorio. Il viaggio e andato molto bene,  a parte l’attesa di qualche ora a Parigi. Contiamo, entro un paio di giorni, di finire l’installazione dell’impianto fotovoltaico in Radio Paix. Poi vedremo il da farsi, sai siamo diventati un po’ tutti africani!!Domattina saremo ad Abidjan per reperire (speriamo!) alcuni componenti che servono per ultimare e perfezionare l’impianto.

Quando tornero in Italia poi faro altre pagine per dettagliare meglio quest’ esperienza faticosa si, ma magica ed emozionante solo come l’Africa puo fare!! Bon nuit tut le mond!!!

Situazione politica in Costa d’Avorio: Gennaio 2011

Bon nuit a tut!! A parte il mio “francese” maccheronico volevo brevemente informarvi della difficile situazione politica in Costa d’Avorio. Il 12 gennaio ci sono stati scontri tra sostenitori di Laurent Gbagbo (presidente uscente) e Alassane Ouattara (presunto presidente eletto), e purtroppo si sono registrati 5 morti. Ci sono vari check point lungo le strade, con militari e poliziotti  armati che fermano le macchine con non si sa bene quale criterio, per il controllo dei documenti.

I politici, che entrambi sono all’ultimo mandato (ennesimo motivo di tensione che li porta a non mollare la “poltrona), rinfacciano al popolo ivoriano di creare disordini basati all’appartenenza all’ una o l’altra etnia:in realta’ sono semplicemente stanchi di essere perennemente sfruttati sia dai politici locali che internazionali.

Nei prossimi giorni cerchero di ottenere quante piu informazioni possibili per far piu chiarezza sulla tesissima situazione politica di questo fantastico e bellissimo Paese!

Bon nuit!! Mattia :D

Prima volta nel carcere di Aboisso

Stamattina, assieme a suor Luisa, mi son recato nel carcere di Aboisso. Piu che una prigione sembra un luogo infernale, in cui i carcerati vivono in situazioni drammatiche:tutti ammassati in celle strette, buie e sudicie (mediamente 28 persone per cella), prive di ogni norma di igiene, cosi come di diritti umani!

La prima impressione e stata quella di essere in un campo di concentramento: poliziotti in divisa con volti scuri e lineamenti marcati,forti,quasi cattivi, persone costrette in bui angoli sporchi, che dormono su stuoiette di paglia,senza alcuna possibilita di uscire, di poter lavorare all’ interno della struttura:vengono private della liberta ed abbandonati a loro stesse.  Provavo stupore, tristezza, angoscia ma anche compassione per cio che stavo vedendo;rabbia, perche mai avrei creduto di incontrare situazioni del genere al giorno d’oggi.

E un luogo in cui, appena entrati, si rimane scioccati ed allibiti: la puzza di urina, odori acri e persistenti di vari “cibi” preparati in scatolette di metallo riscaldate, talvota, e insopporbile; l’unica speranza che hanno i carcerati e che qualcuno li possa aiutare, dare un pasto in piu (si mangia una volta al giorno),dare una maglietta pulita o semplicemente fare un sorriso.

Mentre camminavo, pensavo a come possano sopportare di trascorrere almeno 5 anni in tali condizioni: diventava persino difficile respirare! Le mani di chi chiedeva carita ed elemosina si allungavano ad ogni passo; le persone sono state trasformate in bestie; anzi, qui,  per le bestie c’e molto piu rispetto.

Mattia! :D

Puoponniere: condizioni attuali e considerazioni

Nella giornata di domenica, nel pomeriggio siamo andati ad Ayame, a circa 1h di distanza da Aboisso, per andare a far visita all Sig.ra Emi, responsabile e direttrice della Pouponniere, il centro infantile che aiuta ed accoglie bambini dai 0 ai 6 anni.

Pouponierre di Ayame

E una bellssima struttura, grande, con alcune capanne all’ interno di un giardino in cui i bambini giocano e svolgono attivita con le varie maestre. L’interno e molto curato, con stanze suddivise in base all’eta dei bambini, dotate di fasciatoi, letti, giochi e quant’altro; il problema maggiore e l’approvvigionamento di cibo e medicinali per i bambini.

A riguardo, da ottobre 2009 e stata creata nelle vicinanze della pouponniere una piantagione di vario tipo (manioco,riso,banane,ecc) perche piu conveniente che andare al mercato e anche perche, una volta cresciuti, i ragazzi possano essere inseriti nella societa, come contadini per esempio. Un altro problema importante sono i bambini handicappati (attualmente ve ne sono ospitati 3) e quelli sieropositivi. Da agosto i cittadini di Ayame non pagano la corrente elettrica alla societa come forma di protesta perche le tariffe sono molto care, e perche vogliono che la societa riconosca la diga,e la centrale idroelettrica, come bene della comunita, e quindi si sentono in dovere di non pagare la fornitura. La preoccupazione piu grade della Sig.ra Emi e che la “societe elettrique” possa o togliere la fornitura di corrente o far pagare bollette con interessi salatissimi.

Mattia

MISSIONE COMPIUTA: IL SOLE LAVORA PER NOI !!!

Ciao gruppo! Dopo alcuni giorni di lavoro e sudore l’impianto fotovoltaico e stato installato con successo! L’esecuzione e filata liscia per tutta la sua durata, con molta collaborazione tra di noi e da parte del personale della radio. Ci son stati momenti di riflessione su come svolgere effettivamente il lavoro, cercando di realizzarlo nel miglior modo possibile ma nel complesso e trascorso tutto alla grande! Siamo dovuti andare ad Abidjan per procurarci del materiale necessario in corso d’opera ma alla fine abbiam trovato cio che cercavamo. Da qui fino al nostro rientro si tratta di far rendere l’impianto a pieno regime, effettuanhdo le ultime regolazioni e modifiche, sperando che il sole torni a splendere forte, potente e luminoso, siccome in questo periodo ci sono correnti d’aria che provengono da nord e portano polvere e nuvole. Comunque, la missione puo dirsi compiuta, e debbo dire che e proprio una gran bella soddisfazione!! Mattia :D

Messa domenicale ricordando Franco!

Ciao a todos! Domenica 16 gennaio io e il team siamo andati ad assistere alla celebrazione della S.Messa presieduta da Don Dino. nella chiesa non distante dalla radio.

Non avevo mai assistito prima ad un evento del genere: la chiesa era gremita di fedeli, cosi come lo spazio fuori, tutti che indossavano l’abito tradizionale della domenica (coloratissimi),intonavano i canti che la “corale” esibiva mentre li accompagnavano un tastierista e un percussionista. Tutti sorridevano e festeggiavano. La funzione e iniziata verso le 9, ma cio che non avrei mai creduto doveva ancora arrivare: la fine e arrivata dopo poco meno di 3 ore, verso le 12! in Italia, se dura 1 ora e gia tanto! Durante lo svolgimento s’e voluto ricordare soprattutto l’impegno di Gianfranco  Dell’Antonia, un uomo che ha dedicato moltissimo in termini  di tempo,forze, impegno e risorse umane per la Radio Paix Sanwi.

Molte persone si sono succedute nel volerlo ricordare: chi leggeva un semplice biglietto con scritto “Merci, merci, merci”, chi, come Ernesto (animatore e collaboratore storico della radio) ha esposto un commovente e significativo discorso elencando il percorso che Franco aveva intrapreso anni fa, ringraziandoci perche abbiamo portato a termine la sua missione: l’indipendenza elettrica della radio tramite installazione di un impianto fotovoltaico.

Io non ho potuto conoscere di persona Franco, ma spero di essere riuscito (anche in parte sarebbe un gran successo personale) a far avverare il suo sogno: una radio che possa trasmettere messaggi di pace, amore, fratellanza, in un paese in cui i dissidi sociali e l’instabilita politica l’han reso,a volte, molto difficile.

A nome di tutti i componenti dell’associazione ONLUS “Da qui a la”, del team operativo ad Aboisso, della comunita di preti Stimmatini di Aboisso e tutti coloro i quali han collaborato con Franco, diciamo GRAZIE INFINITE per tutto cio che in questi anni ha contribuito a realizzare.

Gianfranco Dall'Antonia

MATTIA

Diakitedougou e Kofikro: l’Africa che t’aspetti!

Ciao a tutti! Son stati 2 giorni molto intensi e impegnativi ma ho visto luoghi, persone, usi e costumi davvero incredibili! La meta del viaggio di ieri era Dibi, una cittadina distante piu di 2 ore da Aboisso, con tappe intermedie quali Ayame e Diakitedouogou. Le ” strade” sono dei veri e propri sentieri polverosi di terra rossa (attualmente e la stagione secca) con delle buche enormi, quindi si procedeva, a a tratti, a passo d’uomo. La Natura e la vera regina indiscussa del posto, da cui le popolazioni dei vari villaggi dislocati lungo le colline o nella foresta ne traggono i mezzi per la sopravvivenza.

Diakitedouogu, e un piccolo villaggio formato di poche capanne dislocate in un’area immersa nel verde, e al nostro arrivo siamo stati accolti dalla popolazione e dallo “chef” (no, non il cuoco!) ma il cosiddetto capovillaggio! Solo tramite il suo invito vi si puo accedere per la sosta!

Dopo i riti di benvenuto e i convenevoli, siamo passati alla pulitura dei pannelli fotovoltaici, impianto realizzato da Franco qualche anno fa, e tutto andava benone! Alla nostra partenza, ci han regalato come dono 4 polli e un sacco pieno di avocadi!

Proseguendo, siamo arrivati a Dibi, una “cittadina” abbastanza comune del Sud Comoe ma con vari villaggi sparsi per le colline che si estendono a perdita d’occhio cosi come le coltivazioni di banane e palma da olio. All’asilo siamo stati accolti dalla maestra piu anziana, la quale mi ha spiegato la difficile situazione in cui versa l’asilo, con uno scivolo, qualche altalena e 2 libri soltanto per 109 bambini!

Oltretutto, le maestre sono volontarie perche la struttura non e finanziata dallo stato (mai presente in nulla se non nei check point lungo le strade) e vive di una retta (15.000 cfa) che non tutti riescono a pagare, che serve solo per le divise dei bambini, e di un benefattore locale ,che e riuscito a pagare solo 2 mensilita l’anno scorso alle maestre. Ovviamente anche il personale non e motivato a lavorare in queste condizioni cosi, a volte, i problemi si acquiscono.

Nella giornata di oggi, invece, il team della radio Paix Sanwi e il nostro, siamo andati a Kofikro, uno sperduto villaggio nella brousse (entroterra africano), dove ad aspettarci c’erano tutti i bambin i del villaggio che avevano preparato uno spettacolo. erano presenti anche varie autorita, tra cui il direttore delle scuole e il presidente della regione. Lo spettacolo inizia con delle danze della popolazione dei Guransi, originari del Burkina Faso, arrivati in Costa d’Avorio 60-70 anni fa seguendo i tagliaboschi che radevano al suolo le foreste per coltivare i  campi. Dopo di loro, i bambini si susseguono in rappresentazioni teatrali, balli, danze, musiche e sketches dal tono tanto ingenuo quanto delizioso, e tutti che seguivano attentamente. Alla fine, con lo spettacolo durato 4 ore comode, ci accingiamo a mangiare nella casa del capovillaggio, dal quale siamo stati accolti molto calorosamente. Tra un piatto di manioca e pollo piccante e qualche birra, i complimenti tra le autorita si sprecavano e padre Dino ci faceva da interprete per la lingua. Alla fine del pranzo-cena, riprendiamo le jeep per affrontare di nuovo piu di 1 ora di strada fatta di buche giganti, terra rossissima e polverosa e questa magnifica, splendida imponente Natura. Son state 2 giornate molto impegnative e lunghe, caldissime, piene di polvere e centinaia di chilometri su sentieri da far invidia ai maggiori circuiti di rally internazionali, ma piene di gente sorridente, bambini giocondi e un’atmosfera rilassante e smisurata nel pensiero che, credo, solo questo continente riesce a regalare.. Bon nuit a tut!!

Mattia :D

AFRICA: dova natura e uomo ancora convivono

Ciao a tutti bloggers! Domenica 23 gennaio sono rientrato, purtroppo, in Italia dopo aver soggiornato una notte a Parigi, dalla fantastica esperienza in Costa d’Avorio. In parte ero contento, desideroso di ritrovare i miei affetti e le persone care, dall’altra avrei voluto rimanere con quella gente, quelle persone, quegli sguardi che, non certo senza diffidenza, a volte, ti infondevano gioia e felicità che da noi non si provano da tempo ormai.

Seppur coscienti della loro condizione, coscienti del fatto di essere stati ed essere tuttora sfruttati dalle multinazionali e dai propri governanti privi di scrupoli, denominati anche “prostitute dell’Occidente”, queste persone andavano al lavoro nei campi, per esempio, con la  stessa semplicità con cui un italiano o un americano prendono la macchina per recarsi al lavoro, a differenza che l’africano dovrà stare piegato con la schiena dall’alba al tramonto a raccogliere prodotti che non vedrà e mai comprerà, mentre il “bianco” andrà a sedersi nel proprio ufficio davanti ad un computer, magari imprecando per questo.

Queste persone, con la propria cultura, le proprie tradizioni e i propri usi sanno meglio di noi qual’è la natura vera dell’uomo, sanno i veri valori della vita che noi abbiamo perso. Amicizia, solidarietà, amore, aiuto verso i più bisognosi, bontà d’animo e d’azione sono parole ormai a noi sconosciute, quasi prive di significato, utilizzate solo dai benpensanti e malfacenti e dai politici chiacchieroni in campagna elettorale per impietosire un ultimo elettore indeciso. L’Africa è una scuola di vita: i saluti ogni volta che ci si incontra, i convenevoli di rito all’ingresso in ogni casa, le arrabbiature per il rifiuto di un dono, sono cose molto importanti che vanno vissute almeno una volta, cose che nessun’insegnante di nessun livello e grado scolastico può far apprendere perchè siamo stati accecati dal dio denaro, dal bisogno compulsivo di avere tutto e sempre, le nostre menti plagiate dalle pubblicità, dai modelli falsi e inutili delle tv; e pur di raggiungere uno scopo abbiamo perso il vero valore, la vera essenza della vita, ci siamo distaccati in un mondo fatto di plastica e illusioni, in cui ci stressiamo e soffriamo d’ansia, ipertensione e con tutte le conseguenze dovute.

Insomma, non c’è bisogno di dilungarsi per dire che l’Africa è un continente straordinario, fatto di luoghi meravigliosi, una natura fantastica che lascia senza fiato, di animali, suoni, profumi e colori che non si vedono in nessun’altra parte al mondo, e le persone riescono ad essere sorridenti e felici nonostante l’uomo bianco li consideri ancora incivili.. GRAZIE AFRICA!

Bambini del villaggio di Diakitedougou

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